Il Principio del Mutamento
Um-Yang

Ciò che non cambia è il cambiamento...

Il Hwa Rang Do® è basato sul principio filosofico del Um-Yang ossia del cambiamento e dell'alternanza tra le tecniche di combattimento. La complessità di quest'arte è dovuta proprio alla necessità, per il praticante, di apprendere tecniche basate su principi opposti per poi alternarle tra loro. In realtà questo aspetto è estremamente "naturale" perché, in natura, non esiste nulla di più stabile del cambiamento. Ad esempio sono rare le forze che agiscono perennemente in maniera lineare come anche quelle che inducono una rotazione perenne. Il principio del cambiamento Um-Yang si suddivide in Um (interno - blu - femminile) e Yang (esterno - rosso - maschile). Tali aspetti, a loro volta, vengono ripartiti ciascuno in tre parti:

UM (tecniche morbide) suddiviso in:

Yu – "Fluida forza dell’acqua che scorre" Yu è ingannevole, cedevole di fronte ad una forza esterna e ridisegna la linea dell’attacco entrando nel suo naturale flusso cambiandone dolcemente direzione.

Won – "Movimento circolare" Won è il sistema di forze che si sviluppa in un movimento rotatorio.

Hap – "Unione" È il terzo elemento di Um e rappresenta l’unione e la combinazione di Yu e Won.

YANG (tecniche dure) suddiviso in:

Kang – "Duro come acciaio o pietra" Kang è la forza di un pugno dritto o quella di un calcio frontale spinto.

Kak – "Angolo" Applicazione della forza seguendo un angolo corretto rispetto al punto di contatto o impatto. Si riferisce soprattutto all’applicazione della forza nelle leve, rotture e blocchi articolari.

Kan – "Giusta distanza" Mantenimento della corretta distanza tra chi attacca e chi difende.

I sei aspetti evidenziati vengono combinati a creare dei principi di tecniche. Si può facilmente comprendere che le possibilità di operare per il praticante sono enormi così come l’estrema flessibilità del sistema di combattimento. Tutte le 260 categorie delle circa 4000 tecniche, 365 tipologie di calci, decine di forme, 108 armi del Hwa Rang Do® riflettono i citati principi armonizzandoli tra loro. Ogni persona ha una naturale inclinazione verso alcuni dei 6 elementi e trova difficoltà nell'attuare i restanti. Il perché di questa apparente selezione dipende dalle esperienze culturali ed umane che hanno influenzato lo sviluppo fisico, mentale e spirituale del soggetto. La società nella quale viviamo, ad esempio, mostra continuamente modelli lineari (Kak) nei quali origine, destinazione e via sono fin troppo chiari. Il problema è che ci si accorge presto di non raggiungere la destinazione voluta tramite la via proposta. Uno dei detti del Hwa Rang Do® è: "la via più lunga tra due punti è una scorciatoia" - tutti sono invitati a riflettere su questa affermazione alla luce del principio Um-Yang.

Creando un sistema che segue la dialettica di Um-Yang, gli antichi Maestri Hwarang realizzarono un'Arte di combattimento che forniva uno schema di movimento talmente ampio e libero da favorire la spontaneità e creatività del guerriero nel seguire traiettorie non predicibili. Sempre in accordo con Um-Yang il principiante dell'Arte è costretto a seguire pedissequamente schemi molto rigidi mentre ad alto livello è data molta enfasi alla capacità di creare con fantasia nuovi schemi. Si arriva quindi alla libertà attraverso la completa obbedienza alle leggi naturali che regolano il movimento secondo Um-Yang. Anche questo sembra un controsenso ma al contrario non è altro che l'ulteriore conferma dell'applicazione della legge sugli opposti.

Apprendere il Hwa Rang Do® non è solo apprendere un metodo, una filosofia o delle tecniche separate tra loro in diversi campi della vita (corpo, mente e spirito) ma scoprire un ordine morale nell'Universo delle cose e delle idee. Il Hwa Rang Do® è la chiave: prima bisogna comprendere che esiste e poi imparare ad usarla.