La Via del Buio
Am Ja

Nel buio, a volto coperto, la spia uccide
Il Hwa Rang Do®, coerentemente con il fondamentale principio di equilibrio e quindi di Um-Yang su cui si fonda, suddivide gli aspetti fisici della pratica in due categorie: Jeong Do e Am Ja. Jeong Do è la "via della vera spada". Il suo significato è combattere apertamente in battaglia con onore e dignità, combattendo e morendo se necessario, senza arretrare mai di fronte al nemico. I codici di cavalleria antichi (O Kae) venivano rispettati dai Hwarang oltre l'umana possibilità. Durante il "duello aperto" bisogna richiamare l'energia interna del proprio spirito, senza pensieri, senza emozioni, questa è sincerità nella lotta. Il cavaliere che combatte è come il vento che passa attraverso le insenature sempre alla ricerca di una via per fluire perché nulla può fermarlo veramente se non la morte. Am Ja è invece "la via della notte". Elementi come l'inganno, l'imbroglio e la scaltrezza divengono gli elementi di base. Qualsiasi fattore, metodo, strategia o sistema possa risultare utile per vincere il nemico o acquisire vantaggio è comunque da ritenersi giustificato.
In Am Ja l'unico onore è quello del risultato ed il "fine giustifica il mezzo". Si apprende quindi a manipolare psicologicamente, fisicamente ed emozionalmente il nemico al fine di confonderlo e poterlo meglio combattere. Nell'antichità, data l'instabilità sia degli stati confinanti la Corea che delle regioni interne (continuamente in guerra), lo spionaggio ed il contro-spionaggio erano elementi essenziali. Di conseguenza, tra i guerrieri Hwarang fu selezionata una ristretta elite di combattenti atta a formare una forza speciale detta Sul Sa (Cavalieri della notte, maestri della tecnica) che si occupava delle varie attività di spionaggio e guerriglia. I Sulsa furono selezionati tra i migliori cavalieri Hwarang. Essi impiegavano qualunque metodo o mezzo per giungere a compiere l'incarico affidato ma, al contrario dei famosi ninja giapponesi, la vita umana rimaneva una priorità importante e quindi il loro addestramento prevedeva diverse tecniche di guarigione.
I Sulsa giocarono un ruolo di primo piano nell'unificazione della penisola coreana. Il Re " Chinhung" della provincia "Silla" aveva il sogno di creare una delle più maestose ed efficienti macchine da guerra umane della storia. Di conseguenza la preparazione dei Hwarang prevedeva elementi culturali come strategia, filosofia, religione, arte di guerra, ecc.. I migliori Hwarang venivano sottoposti ad un successivo addestramento di tipo estremo e solo quelli che mostravano qualità fisiche, intellettive e spirituali "superiori" divenivano Sulsa.
I prescelti possedevano, secondo la leggenda, caratteristiche di pazienza, fedeltà, fiducia, coraggio, intelligenza e saggezza così alte che ne facevano persone e capi di enorme carisma. Proprio grazie a tali grandi doti ed alla devozione dei Sulsa verso lo stato la loro azione fu determinante nella annessione al Silla delle provincie confinanti di Koguryo e Paekche fino ad ottenere l'unificazione di quella che sarebbe divenuta la nazione coreana. Sfortunatamente il termine del processo di unificazione segnò anche il declino dei Sulsa. I cavalieri della notte, durante la pace che seguì l'unificazione non vennero più impiegati ed anzi divennero scomodi testimoni di numerosi fatti storici.
